Fortugno, restano i “perché?â€
Ottobre 17th, 2006 by Luigi Palamara
Fortugno, restano i “perché?â€Â
Commemorato a Locri il vicepresidente del Consiglio regionale assassinato un anno fa
 
LOCRI. “1, 10, 100 passi verso la legalita’”. E’ uno dei tanti striscioni portati in corteo da migliaia di studenti ieri a Locri nel primo anniversario del delitto di Franco Fortugno, vice presidente del consiglio regionale della Calabria. Dal Piemonte alla Sicilia, dall’Abruzzo al Lazio in migliaia sono giunti a Locri per ribadire il loro “No” alla criminalità . Nel corteo striscioni, magliette e bandiere di vario genere. A sfilare in corteo anche tanti amministratori di enti locali di diverse regioni italiane, ma i principali protagonisti sono gli studenti di tutte le età , a cominciare da quelli dell’infanzia, che da Platì, sono giunti a Locri per cantare l’inno nazionale davanti al ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni. La manifestazione nel pomeriggio si è spostata nell’ex piazza del tribunale dove, alla presenza del vice presidente del consiglio dei ministri, Francesco Rutelli, è stato inaugurato un monumento dedicato a Franco Fortugno. “L’omicidio di Franco Fortugno ha ancora due interrogativi irrisolti: perchè e chi”. Lo ha detto il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro. Fin quando chi e perchè non viene messo nero su bianco, su un pezzo di carta che abbia valore di sentenza, non c’è giustizia neanche in Calabria”.Â