Usa: api addestrate a riconoscere esplosivi
Novembre 28th, 2006 by Luigi Palamara
Usa: api addestrate a riconoscere esplosivi in aeroporti e check point. I ricercatori americani del Los Alamos National Laboratory sarebbero riusciti ad allenare gli insetti
a scovare tracce di dinamite, C4 e altri detonanti
Verrebbero utilizzate negli aeroporti o nei check point in Iraq Usa: api addestrate a riconoscere gli esplosivi I ricercatori americani di un laboratorio militare sarebbero riusciti ad allenare gli insetti a scovare tracce di dinamite o C4
NEW YORK (USA) - Prima in aeroporto c’erano i cani antidroga. Ora potrebbero esserci anche le api: addestrate a rilevare tracce di esplosivi negli scali americani o perfino nei check point iracheni.
LA RICERCA - Dopo aver tentato, con pochi risultati soddisfacenti, con le vespe, i ricercatori americani del Los Alamos National Laboratory (il principale laboratorio di armi nucleari degli Stati Uniti) sarebbero riusciti, in 18 mesi, ad allenare le api da miele ad annusare le sostanze usate nella fabbricazione di bombe. Messe di fronte ad automobili e valige sospette o a cinture simili a quelle utilizzate dai kamikaze in Medio Oriente, gli scienziati sono riusciti a insegnare alle api a tirare fuori la loro piccola proboscide, che in natura utilizzano per suggere il nettare dai fiori, e ad annusare l’eventuale presenza d’esplosivi, come la dinamite, il plastico C4 e il propellente Howitzer. In premio, le api diligenti che hanno partecipato al «Progetto segreto sensore degli insetti», hanno ricevuto una piccola dose di acqua zuccherata. «Quando si accorgono della presenza di esplosivi, le api tirano semplicemente fuori la loro proboscide», ha dichiarato il ricercatore Tim Haarmann, aggiungendo che «non c’è bisogno di essere esperti di comportamento animale per accorgersi della certezza del risultato. Siamo soddisfatti del successo della ricerca e delle implicazioni che potrebbe avere per la difesa e la sicurezza del Paese».
Haarmann ha anche detto che le api potrebbero essere trasportate in un contenitore portatile della grandezza di una scatola di scarpe e potrebbero essere utilizzate negli aeroporti, ai blocchi autostradali e anche associati ai robot utilizzati per disinnescare le bombe. Il prossimo passo, sempre secondo lo scienziato, sarà quello di costruire i contenitori adeguati e addestrare il personale a utilizzarle.
28 novembre 2006
Fonte Corriere della Sera