Juve-Milan, poco da ricordare
Marzo 13th, 2006 by Luigi Palamara
Dopo il deludente pari di ieri sera, i bianconeri potranno gestire la Champions con più tranquillità . I rossoneri, al contrario, dovranno difendersi dall’assalto dell’Inter al secondo posto
MILANO, 13 marzo 2006 - Fosse stato un po’ più cattivo, nel senso agonistico del termine, probabilmente il Milan avrebbe potuto anche battere la Juventus. Così non è stato e i bianconeri si sono adeguati al ritmo. Perché rischiare più di tanto? La grande sfida, quella che doveva tenere accesa la “fiammella” di Ancelotti, è stata in realtà un noioso scontro al vertice tra chi lo scudetto se lo è già imbastito sul petto e chi ci ha provato, ma con poca convinzione. Quasi come se il destino fosse già deciso. Forse perché i rossoneri non ci hanno creduto fino in fondo.
Siamo sinceri. Dal Delle Alpi si ricavano immagini deludenti. A 360 gradi. Spettacolo zero. Terreno indegno per una piazza così prestigiosa. E lo stadio semivuoto. Segnale inquietante. Tifosi appagati? Noia post olimpica? Chi non ci è andato non si è perso nulla. Potrà semmai prenotarsi per la Champions su cui la Juve può ora puntare con la mente più serena.
Il Milan non perde un’occasione di rimonta. Semmai dimezza il suo vantaggio sull’Inter. Perché, come dice Galliani, l’estate è più bella se si evitano i preliminari della ricca kermesse europea. La Juve potrà pensare all’Arsenal con più tranquillità ; il Milan con più affanno allo scorbutico Lione. Tra l’altro con i nerazzurri che incalzano, spalleggiati da un Adriano ritrovato. Il calendario sembre sorridere di più alla squadra di Mancini che, in caso di passaggio di turno contro l’Ajax, dovranno vedersela nei quarti con il Villareal, squadra molto più abbordabile dell’Olimpique Lyon, senza dubbio la grande incognita della Champions.
Fonte: Gazzetta dello Sport
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